Monica – Edizione limitata per la Festa della Mamma 2020
Vogliamo festeggiare con voi la Festa della Mamma, quest’anno con più forza. Ecco quindi Monica, un’edizione limitata che, come l’anno scorso, abbiamo creato appositamente per festeggiare quest’importante ricorrenza, che ci vede tutti più uniti proprio in onore di questa immagine semplice, e forse per questo davvero l’unica comune a tutte le culture: la mamma è sempre la mamma, in ogni angolo di mondo, e incarna l’amore incondizionato e la necessità di credere in un futuro meraviglioso.
Monica tiene tra le mani dei fiori piccoli, semplici e puri, umili ma molto generosi, e dal nome insolito ed evocativo: Non ti scordar di me, una richiesta fatta con il cuore: ricorda chi ti vuole bene… Il Non ti scordar di me è simbolo del ricordo, dell’amore e della speranza; è un fiore da riservare alle persone più care, di cui si serba l’immagine nel cuore, e secondo Plinio il Vecchio questa piantina si fa portatrice di salvezza da tutto ciò che può rattristare o addolorare.
Come questi piccoli fiorellini, gli occhi della nostra figurina ci guardano con il loro azzurro intenso, mentre le labbra carnose si tingono di un rosso tenue e delicato.
La posizione rappresenta la cura per gli affetti più intimi ma anche la volontà di proteggerli senza imprigionarli. Ecco quindi che le mani si congiungono a mostrare e insieme proteggere i fiori, mentre il busto è proteso verso di noi con leggerezza ma le gambe sono appena piegate e i piedi sormontati, quasi timidamente, quasi con riserbo, ritratti in difesa della propria interiorità.
L’acconciatura infine richiama l’iconografia legata all’Art Nouveau (lo stile Liberty): un nastro sottile le circonda la testa, cercando di raccogliere i capelli che ricadono però morbidi sulle spalle.
In contrasto con l’azzurro intenso dei Non ti scordar di me, l’abito è rosa, il colore delle mamme, con una stampa geometrica alleggerita da un grigio tenue. La foggia dell’abito è semplice ma non scontata: la modellazione delle sfoglie avviene a parte, come se volessimo creare un oggetto a sè stante; lavorando come su un origami riusciamo ad ottenere un panneggio pulito e regolare, che una volta applicato sul corpo della figurina ne segue l’andamento senza scomporsi. Il rigore della gonna viene quindi stemperato da un bavero in morbido e candido tulle, dall’arricciatura disordinata e vaporosa. I dettagli dell’abito sono invece abbinati alle scarpe, di un rosso scuro e vivo, che stacca dalle tinte pastello dell’abito e dona vivacità alla figura.
Infine il numero di serie è dipinto a mano sulla gamba, accanto al marchio “Sibania – made in Italy”.
Quell’azzurro fiorellino dall’occhio luminoso lungo il ruscello,
gemma gentile della speranza, dolce non ti scordar di me.
[Samuel Taylor Coleridge,1802 “The keepsake”]
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That blue and bright-eyed floweret of the brook,
hope’s gentle gem, the sweet Forget-me-not.
[Samuel Taylor Coleridge, 1802 “The keepsake”]
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